{"id":285,"date":"2015-05-24T14:10:25","date_gmt":"2015-05-24T12:10:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/?p=285"},"modified":"2015-05-24T14:10:25","modified_gmt":"2015-05-24T12:10:25","slug":"la-grotta-della-cupidigia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/?p=285","title":{"rendered":"La grotta della cupidigia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\">La grotta della cupidigia<\/p>\n<div>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 70.8pt; orphans: 0; text-indent: 35.4pt; widows: 0;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bf540200c_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La nonna ci faceva leggere le vite dei santi. Prima di noi credo che le abbiano lette anche i cugini Krietsch e Bates, figli delle sorelle di mio padre, Beatrice e Laura, sposate rispettivamente con un soldato tedesco di Magdeburgo e con un ufficiale americano, conosciuti durante la guerra. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 70.8pt; orphans: 0; text-indent: 35.4pt; widows: 0;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bf54030a7_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"440\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Beatrice aveva studiato il tedesco all\u2019Orientale, prima fra le donne del ramo Mingo ad esercitare quel talento linguistico ereditario che gi\u00e0 aveva permesso ai suoi zii Corrado, Carlos e Enrico di circolare in terre arabofone e ispanofone e a suo padre Nicol\u00f2 di redigere in varie lingue le sue avveniristiche pubblicazioni scientifiche. L\u2019iperattivit\u00e0 minghesca era in lei aggraziata da una carica vitale positiva, da un sorriso radioso, da una curiosit\u00e0 di scoperta con cui affrontava gli eventi della vita. \u201cUna farfalla che svolazzava di fiore in fiore\u201d secondo la definizione di suo fratello Carlo. La scelta del campo fu per lei al contempo affettiva, per il legame che la univa al nonno Nicol\u00f2 fascista convinto, casuale, perch\u00e9 fra tutte le lingue era attratta proprio dalle rudi sonorit\u00e0 teutoniche, e contingente per il suo desiderio di agire e di avere contatti, facilitato in quegli anni dalla \u201ccollaborazione\u201d con l\u2019occupante \u2013 anche lei, come il nonno, alla Liberazione avrebbe avuto qualche noia, seppur di entit\u00e0 minore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 106.2pt; orphans: 0; widows: 0;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bf14ad288_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"420\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Sua sorella Laura aveva un temperamento artistico, studiava all\u2019Accademia; aveva ereditato il gene pittorico Pellegrino-Montesanto della nonna\u00a0 ma era anche dotata di un certo senso pratico, di una <\/span><span style=\"font-family: 'Adobe Caslon Pro Italic'; font-size: 12pt;\">d\u00e9brouillardise<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\"> attivata probabilmente per compensazione dall\u2019idealismo inconcludente del nonno, che alla liberazione era stato recluso nella Certosa di san Martino per la sua professione oltranzista di fede al fascio, lasciando per vari mesi la famiglia nel\u2019indigenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Archimede dopo l\u2019armistizio era stato deportato da Bolzano con i suoi commilitoni in uno stalag tedesco dove sarebbe rimasto fino alla fine della guerra, Enrico si era sposato e aveva gi\u00e0 il primo figlio, Giovan Battista, e\u00a0 mia cugina Margherita in arrivo, Maria e Carlo erano troppo piccoli per lavorare, la nonna e zia Stella appartenevano a una generazione in cui le donne restavano in casa. Cos\u00ec la giovane artista siciliana si inser\u00ec nell\u2019economia di sopravvivenza del popolo partenopeo realizzando ritratti di militari in un circolo di ufficiali statunitensi. Dalle foto formato francobollo di quell\u2019epoca di ristrettezze ricavava quadri\u00a0 50&#215;70, applicando tecniche di ingrandimento di cui il bisnonno Francesco, pioniere della fotografia, sarebbe stato certamente fiero se non si fosse spento prematuramente. Un aneddoto familiare riferisce di un americano insoddisfatto che le scrisse un biglietto sul genere \u201cSignor l\u2019artista, gli ochi \u00e8 tropo picolo, la facia tropo ronda\u201d (dalla scelta dei vocaboli suppongo che in realt\u00e0 fosse un canadese francofono o un americano che aveva studiato il francese), ma in genere i suoi ritratti riuscivano bene, procurandole guadagni e relazioni amichevoli con i liberatori. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec conobbe zio Jim, ufficiale nell\u2019esercito statunitense. Zia Laura aveva avuto la polio da piccola e zoppicava, ma all\u2019epoca il fatto non rappresentava un problema significativo, avere una diversit\u00e0 o una cicatrice faceva parte della variet\u00e0 delle possibilit\u00e0 della vita, anzi in un certo senso rendeva meno banali. Nella prima foto che invi\u00f2 ai suoi dall\u2019ospedale del Celio dopo essere stato ferito in Libia da una granata inglese mio padre sfoggiava con cupa fierezza il mento sfregiato. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">I miei cugini Ann e Mark sono nati negli USA, in Virginia, poi per un periodo sono tornati a Napoli, dove negli anni 60 zio Jim era di stanza alla base Nato a Bagnoli. Nel mio ricordo mitico questi ragazzini alti e affascinanti dall\u2019accento americano ci sorprendono uscendo dai finestrini<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\">\n<div>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Created in the cloud with Saaspose.Words. http:\/\/saaspose.com<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">posteriori dell\u2019auto che si aprivano gi\u00e0 completamente, a differenza di quelli delle goffe auto italiane di allora la cui apertura a manovella permetteva di abbassare il vetro solo fino a met\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Beatrice intanto si era sposata con zio Karl. L\u2019appartenenza agli opposti schieramenti bellici non imped\u00ec in alcun modo l\u2019amicizia e la solidariet\u00e0 tra i due cognati, al punto che alle prime avvisaglie della sovietizzazione della Germania Est e dell\u2019edificazione del muro i Bates invitarono i Krietsch a seguirli in America, dove le due famiglie si stabilirono definitivamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ma ci fu un periodo, prima della partenza definitiva di Laura e Beatrice, in cui tutti i miei cugini abitarono a Napoli. Klaus e Clelia sono nati qui, nel 1949 e nel 1951. Ann e Mark ci sono tornati a vivere per diversi anni, con i genitori.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bf9268cd3_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Quindi senz\u2019altro la nonna avr\u00e0 fatto leggere anche a loro le vite dei santi. Ann, Mark, Klaus, Clelia, e chiaramente anche i figli di zio Enrico, Margherita, Gianni, Mario, Silvia, Eugenio, prima di disperdersi per il mondo tutti i nipoti Mingo-Pellegrino hanno interiorizzato il sottofondo religioso siciliano, l\u2019humus originario trasmesso da nonna Margherita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Gli unici che non hanno avuto quest\u2019imprinting sono Carla e Chris, nati pi\u00f9 tardi negli States, e Nicola, la cui alfabetizzazione coincise con la decadenza delle condizioni fisiche della nonna.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ma magari esister\u00e0 un\u2019altra forma di trasmissione, per interposti fratelli o filogenetica, che ha modellato anche loro sulla stessa frequenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Di queste vite dei santi ricordo un messaggio di sopportazione, eroismo, impassibilit\u00e0 nella sofferenza. Ricordo anche che non amavo leggere ad alta voce, leggevo a mente molto in fretta e questo alla nonna non piaceva, pensava che imbrogliassi \u2013 una prevenzione dettata forse da diffidenza verso i vulcanici Mingo, il cui esponente a lei pi\u00f9 vicino l\u2019aveva in qualche modo raggirata, seducendola con un\u2019intelligenza che si sarebbe rivelata priva di ricadute positive sul desco familiare e consegnando in tal modo lei ad un destino di santit\u00e0 e privazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec mio fratello Antonio, pi\u00f9 mite e riflessivo, fu designato per la lettura ad alta voce, che lo tempr\u00f2 alle sfere mistiche e meditative.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 70.8pt; orphans: 0; text-indent: 35.4pt; widows: 0;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bf926af4e_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">A volte invece la nonna ci faceva leggere delle storie orrorifiche, sempre a sfondo morale o religioso, come quella del bambino che si rompe tutti i denti a colpi di pietre per cambiarli subito e poter fare la prima comunione. Tra queste, quella che esercita ancora oggi una morbosa suggestione su di me parlava di una grotta proibita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La grotta dei tesori.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La grotta, sotterranea, era piena di tesori luccicanti. Oro, argento, pietre preziose, diamanti, rubini, smeraldi. I personaggi, due o tre, sapevano che non bisognava farsi accecare dalla cupidigia, che bisognava rinunciare ai gioielli e uscire in fretta, perch\u00e9 un rischio incombeva sugli incauti visitatori, se qualcuno avesse cercato di impadronirsi del tesoro le pareti si sarebbero richiuse su di lui in un tempo brevissimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Nel mio ricordo forse uno getta via la bisaccia e si salva, invocando inutilmente gli altri due che avidamente continuano a riempirsi le tasche, storditi dal luccichio delle pietre e dalla quantit\u00e0 di ricchezze.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt; orphans: 0; widows: 0;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Created in the cloud with Saaspose.Words. http:\/\/saaspose.com<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Poi con un rombo terrificante le pareti dell\u2019antro si richiudono, inghiottendo per sempre gli avidi predatori nelle viscere della terra.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Nella leggenda dei Nibelunghi Sigfrido apprende dal nano Alberico che il tesoro della grotta, a cui egli solo pu\u00f2 accedere avendo ucciso il drago, \u00e8 latore di sventura per chi lo sottrarr\u00e0. Riflette sulle invidie e sui rischi a cui lo esporrebbe il possesso di tali ricchezze e lo lascia l\u00ec, anzi no, porta via solo quello che una piccola bisaccia pu\u00f2 contenere.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Un invito quindi non alla rinuncia e all\u2019ascetismo totale, ma alla moderazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Anche nella caverna di Ali Bab\u00e0 i pi\u00f9 avidi restavano imprigionati.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ho cercato traccia di questa leggenda sicula su internet: ne ho trovate altre che parlano di tesori e di grotte.<\/span><span style=\"font-family: 'Adobe Caslon Pro Italic'; font-size: 12pt;\"> La truvatura<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">, tesoro nascosto in un nascondiglio, quasi sempre una grotta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Una contrada spaventosa, dove due o tre fratelli o amici bramosi si uccidono tra loro per impadronirsi del tesoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La grotta di Vitusullano, che si raggiunge percorrendo la Vaneddra degli Incantesimi a Canicatt\u00ec. Per accedere al tesoro bisogna essere in due, e dello stesso sangue. Il suolo si squarcia appena qualcuno entra nella grotta. A mezzanotte si risvegliano i guardiani del tesoro e bisogna fuggire.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Non si riesce mai a portare fuori i preziosi, o allora solo poche monete d\u2019oro che al ritorno si trasformano in pietre, o in altri oggetti senza valore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">L\u2019origine \u00e8 sempre araba. Vito Soldano era il comandante dei Musulmani invasori; il frutto delle loro razzie fu nascosto in una grotta per un incantesimo del Mago Saraceno, e varie leggende fiorirono attorno al tesoro maledetto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Il castello dei principi di Biscari, nei cui sotterranei invece restano pietrificati, al primo contatto con le monete e con le pietre preziose, tutti coloro che tentano di sottrarre il tesoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La truvatura di Monte Scuderi, con una serie di prove bizzarre da superare, come farsi leccare il viso da un serpente senza scomporsi, o filare, torcere e biancheggiare un filo di lino con cui bisogna tessere entro l\u2019alba un tovagliolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">La truvatura della sarpa di Acireale, con vari litri di vino da bere e di nuovo il serpente sbavone da sopportare senza batter ciglio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Una che parla di arti amputati. Il bene pi\u00f9 prezioso \u00e8 l\u2019uso del proprio corpo, per chi lo sa apprezzare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Altre che menzionano sacrifici propiziatori. Sacrifici edilizi. Nella contea di Modica, un giovinetto seppellito sul luogo in cui deve sorgere un edificio.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ho pensato anche a reminiscenze di terremoti, in Sicilia terra sismica chi \u00e8 troppo attaccato ai beni materiali e si attarda sui luoghi del disastro per prelevare oggetti perisce fatalmente con la casa che crolla.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">In una terra e in un\u2019epoca in cui la vita poteva concludersi tragicamente per un colpo di vento, la rassegnazione religiosa confinava con il misticismo. E\u2019 il contenuto di molti dei santini del diacono Peppino, zio della nonna, animato da fervente fede religiosa, morto di tubercolosi a 37 anni. \u201dSignore liberaci dalle vanit\u00e0 della terra\u201d ecc.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 35.4pt; text-indent: 35.4pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561bfa69d365_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Mio padre diceva che la storia era in un vecchio almanacco di quelli che leggeva la nonna. Io conservo solo qualche annata di inizio secolo de<\/span><span style=\"font-family: 'Adobe Caslon Pro Italic'; font-size: 12pt;\"> La madre cristiana<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">, lettura prediletta della bisnonna Lorenza Montesanto (un bollettino un po\u2019 melenso per pie dame, ma bisognava pure che in qualche modo le donne iniziassero a leggere e a esprimersi pubblicamente), e delle guide del Touring della stessa epoca (appartenute a chi?), da cui ho appreso che nel 1908 in Campania circolavano in tutto 137 automobili, quante ce ne saranno oggi parcheggiate a Napoli in piazza degli Artisti (e in Sardegna ce n\u2019erano 4, e in Basilicata neanche una\u2026). Sar\u00e0 stato buttato via nel 1972, quando sono morti i nonni? Nel 1987, quando \u00e8 morta zia Stella? Mi ricordo che salvai i santini del prozio sacerdote don Peppino Montesanto ma gettai il suo messale tutto sbrindellato, che bestie che eravamo allora, a saperlo\u2026 Forse invece questi almanacchi ingialliti erano a casa di zia Maria (grande buttatrice delle cose vecchie in giovent\u00f9 e attenta conservatrice in vecchiaia), o di zio Enrico, e qualche cugino o cugina li custodisce ancora?<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Dei racconti della nonna mi \u00e8 rimasto un senso di estraneit\u00e0 e di alienazione nei supermercati e un certo disgusto in estate nelle pasticcerie, un immotivato impulso alla fuga davanti alle vetrine traboccanti di creme multicolori.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Cari cugini d\u2019oltreoceano, se anche voi vi sentite strani quando mettete piede in un megacentro commerciale, se avvertite ancora oggi un senso di vertigine, angoscia e vacuit\u00e0 davanti agli scaffali <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">colmi di prodotti superflui, non perdete tempo con la decrescita, i no-global e la coscienza ecologica: tutto deriva in realt\u00e0 dall\u2019imprinting ancestrale di nonna Margherita.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La grotta della cupidigia \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 La nonna ci faceva leggere le vite dei santi. Prima di noi credo che le abbiano lette anche i cugini Krietsch e Bates, figli delle sorelle di mio padre, Beatrice e Laura, sposate rispettivamente con un soldato tedesco di Magdeburgo e con un ufficiale americano, &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-285","post","type-post","status-publish","format-standard","","category-senza-categoria"],"featured_image_url":[],"post_author":"isabella mingo","assigned_categories":"Senza categoria","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=285"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":288,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/285\/revisions\/288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}