{"id":253,"date":"2015-05-24T13:18:43","date_gmt":"2015-05-24T11:18:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/?p=253"},"modified":"2015-05-24T13:19:34","modified_gmt":"2015-05-24T11:19:34","slug":"lucia-mingo-e-la-chioma-ribelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/?p=253","title":{"rendered":"Lucia Mingo e la chioma ribelle"},"content":{"rendered":"<p>Lucia Mingo e la chioma ribelle<\/p>\n<div>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Una tenace eredit\u00e0 genetica ha dotato noi Mingo di una cospicua quantit\u00e0 di capelli. Purtroppo non abbiamo foto del trisnonno Corrado e della trisnonna Gioacchina, ma a giudicare dalla fluenza delle chiome di Matteo i due progenitori dovevano essere entrambi ben forniti. Qualche rara immagine dei fratelli del bisnonno in et\u00e0 senile conferma l\u2019assenza di casi di calvizie in famiglia, ma certamente il gene tricotico ha favorito pi\u00f9 di tutti Matteo, che nell\u2019ultima sua foto sfoggia a pi\u00f9 di settant\u2019anni la stessa chioma leonina dell\u2019et\u00e0 giovanile, solo un po\u2019 meno intrisa di ardori risorgimentali e pi\u00f9 univocamente orientata, in maniera consona alla sua saggezza finale di ex-<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">poliziotto pluridecorato.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0\u00a0 <\/span> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382ae29f_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"116\" height=\"159\" \/><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382aee7a_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"144\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Da uomo che punta in alto, Matteo aveva sposato Crocifissa, i cui ritratti giovanili rivelano un capello estremamente folto e tenace, in grado di reggere un\u2019imponente acconciatura verticale con sopraelevazioni successive senza l\u2019ausilio di nessun tipo di fissanti \u2013 essendo ancora lontana all\u2019epoca l\u2019invenzione della lacca e inimmaginabile quella dello spray.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Possiamo supporre che al primo incontro siano rimasti impigliati.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Mio padre Archimede ha ereditato via Nicol\u00f2 il gene della zazzera, bypassando elegantemente le insidie del ramo Montesanto-Barbagallo, latore in et\u00e0 avanzata di fronti sguarnite e capelli sottili.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 35.4pt; text-indent: 35.4pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382af763_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"214\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b0264_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"328\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Dal suo incontro con Annamaria, a sua volta un torrente di ricci, io nacqui apparentemente quiescente, con un capello a prima vista liscio e chiaro, che covava per\u00f2 nascostamente l\u2019ispidezza futura. Durante l\u2019infanzia alcuni segni precursori \u2013 opposizione selvaggia al parrucchiere, denti dei pettini che si spezzavano \u2013 anticiparono la comparsa in et\u00e0 adolescenziale di un capello scuro, riccio, foltissimo e iper-resistente, motivo di innumerevoli liti per lavandini otturati durante le peregrinazioni giovanili in case di amici nell\u2019epoca freak. L\u2019incomprensione dei glabri e delle biondine che al primo shampo mi trovavano indesiderabile mi spinse a cambiare spesso destinazione, arricchendo la mia visione del mondo con esperienze diverse. Dopo aver intasato i sifoni di tutte le capitali d\u2019Europa vennero gli anni 80 con l\u2019era del punk, un po\u2019 in ritardo ma alla buon\u2019ora, il taglio ultracorto mi permise infine di frequentare le strutture idrauliche collettive senza incidenti diplomatici.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ma torniamo agli antenati. Il nonno Nicol\u00f2 e suoi fratelli erano tutti capelloni. Ovviamente il cespuglio veniva regolarmente potato, militari e professori non potendosi permettere debordanti sciatterie, ma bastavano pochi giorni alle indomabili chiome per riaffermare la loro ambizione multidimensionale, emanazione o metafora di un\u2019attivit\u00e0 mentale irrefrenabile e mal disciplinata. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Anche la prozia Lucia, unica esponente femminile della fratria, non sfuggiva all\u2019eredit\u00e0 ancestrale. Da fanciulla beneducata, ultimogenita vezzeggiata e protetta di una famiglia in cui il decoro era d\u2019obbligo, dedicava ogni giorno lunghe cure alla sua capigliatura crespa, che dopo aver ordinatamente spazzolato raccoglieva in una cocchia, abbellita a volte con un fiocco. Pur senza uguagliare in verticalit\u00e0 le performances architettoniche di sua madre i suoi capelli non passavano inosservati, attirandole certamente l\u2019ammirazione di qualche distinto giovanotto, a cui per\u00f2 non venne mai dato seguito, per motivi che ignoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b0ff8_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"378\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">I due fratelli pi\u00f9 grandi, Corrado e Carlo, che avevano diciotto e quindici anni pi\u00f9 di lei, dopo essere passati dal barbiere per un taglio a spazzola erano partiti per il Sudamerica quando lei aveva dieci anni. Il terzo fratello, Enrico, era ufficiale medico nella Marina Militare. Anche lui ben acconciato e parecchio pi\u00f9 grande di et\u00e0, prestava servizio sulle navi e le inviava dai porti italiani delle belle cartoline da collezione. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt 0pt 0pt 106.2pt; text-indent: 35.4pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b21d8_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"286\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Il fratello pi\u00f9 vicino era Nicol\u00f2, tre anni di differenza; ed era anche l\u2019unico che era rimasto in Sicilia. Erano cresciuti insieme, ma poi lui aveva studiato e l\u2019aveva un po\u2019 trascurata, divorato dalla sua ambizione e dalla sua smania motoria. Le foto dell\u2019epoca lo mostrano in posa un po\u2019 arrogante, il capello scuro e mosso intriso di gommina. Fascinoso e intraprendente conquister\u00e0 la nonna Margherita e la sposer\u00e0 nel 1913, lasciando Lucia sola con Crocifissa.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Possiamo immaginare che le due donne occupassero le lunghe giornate nella casa in affitto a Villa Vezzosi a acconciarsi le chiome e a coltivare altri passatempi analoghi. I pretendenti di Lucia, se c\u2019erano stati, erano stati rifiutati, in mancanza di una dote o forse semplicemente a vantaggio di una vita domestica e protetta in una simbiosi madre-figlia. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Ma un brutto giorno Crocifissa mor\u00ec. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Era il 1925 e la mia prozia era ormai una matura zitella alle soglie della quarantina. Senza mezzi, dov\u00e9 lasciare l\u2019appartamento, troppo costoso o ritenuto inadatto a una donna sola, e and\u00f2 a vivere alternativamente a casa dei due fratelli. In una lettera del 1926 il prozio Enrico annuncia al nonno Nicol\u00f2 il proprio trasferimento da La Spezia a Roma, al Regio Ospedale Militare del Celio. Lo informa che per\u00f2 non porter\u00e0 con s\u00e9 zia Lucia: <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u201cCaro Nicola, il mio richiamo \u00e8 definitivamente fissato per il 16 corrente, giorno in cui dovr\u00f2 partire per Roma. La mia situazione qui non \u00e8 ancora liquidata; e quella di Roma \u00e8 piena di incognite. Ho deciso di lasciar qui Lucia ed andarmene solo per non procurarmi un disastro. Mi duole assai che Lucia debba restar sola; ma non trovo modo di risolvere diversamente la situazione, visto anche che tu non hai fatto alcun accenno alla possibilit\u00e0 di prenderla con te. Del resto si \u00e8 gi\u00e0 ambientata, sta bene; ed il tirocinio che comincer\u00e0 a fare quanto prima le far\u00e0 molto bene per l\u2019avvenire. (\u2026) Spero che stiate tutti bene e che non ti manchi l\u2019onesto lavoro; vi abbraccio tutti affettuosamente.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">A vedere l\u2019unica foto rimasta di zia Lucia, silenziosa, pudica, un po\u2019 imbambolata, ci si chiede quale sar\u00e0 mai il \u201cdisastro\u201d che il prozio Enrico la ritiene in grado di provocare. Nicol\u00f2 non accenna alla possibilit\u00e0 di prenderla con s\u00e9, <\/span><span style=\"font-family: 'Adobe Caslon Pro Italic'; font-size: 12pt;\">et pour cause<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">: venduta la casa di via Redentore, i Mingo vivono in sette in un appartamentino in affitto a Cibali, allora campagna alla periferia di Catania. In due stanze abitano il nonno, la nonna, la prozia Stella, zio Enrico, mio padre Archimede, zia Laura e zia Beatrice; \u201cl\u2019onesto lavoro\u201d di cui parla suo fratello \u00e8 proprio quel che scarseggia in quel periodo per Nicol\u00f2, che con i magri proventi delle supplenze e della farmacia non riesce a sfamare la numerosa famiglia. Decide quindi di concorrere per la cattedra di chimica nelle scuole regie, vince il concorso e viene destinato al liceo Ximenes di Trapani, dove inizia l\u2019esodo per tutto il nucleo familiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Lucia viene infine ammessa a casa di Enrico, sposato e senza figli, ma non va d\u2019accordo con la moglie di lui, zia Ada\u00a0 &#8211; forse ottura anche lei i lavandini con i capelli. Quando Nicol\u00f2 per l\u2019ennesimo trasferimento arriva all\u2019Aquila con tutta la famiglia, zia Lucia mette in valigia pettine, spazzola e forcine e lascia Roma per unirsi alla trib\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Siamo agli inizi degli anni 30.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">In Etiopia \u00e8 salito da poco sul trono Hail\u00e9 Selassi\u00e9, primo imperatore nero del Continente Africano.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">In breve tempo nasce un movimento di seguaci del Ras Tafari che decidono di lasciarsi crescere i capelli senza mai pettinarli, per incutere terrore all\u2019uomo bianco con i loro intrichi mostruosi: i dreadlocks. Reietti e emarginati per secoli, affermano la loro forza e la loro rivolta ostentando ingovernabili chiome.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">All\u2019Aquila la nonna Margherita e zia Stella sono stressate per il freddo, l\u2019isolamento, l\u2019allontanamento forzato dalla Sicilia nat\u00eca; ritengono responsabile Nicol\u00f2 del loro esilio. Trovano un capro espiatorio ideale in sua sorella, a cui rendono la vita impossibile con mille dispetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Inizia qui la fase rasta di zia Lucia.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Vessata e umiliata, anche lei sradicata, senza prospettive n\u00e9 possibilit\u00e0 di fuga, Lucia ritiene che sia inutile continuare a dedicare ogni giorno delle ore alle cure capillari.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Per cui non si pettina pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Nei ricordi dei nipoti la chioma della zia assume allora connotazioni mostruose: intricata, gigantesca, indomabile, inquietante, espressione di un disagio cieco e senza sbocchi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Nei mesi seguenti Lucia prosegue nell\u2019unica forma di protesta possibile, rifiutando di alzarsi, di vestirsi, di mangiare, di parlare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Un giorno giunge sotto casa un\u2019ambulanza dell\u2019ospedale psichiatrico e porta via la zia e la sua inestricabile matassa di pensieri.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">Zia Lucia Mingo \u00e8 morta nel 1970 in una casa di cura; io non l\u2019ho mai conosciuta. Mi piacerebbe vedere una sua fotografia con i capelli scarmigliati. Rivolgo un pensiero militante ai suoi dreads, ribellione contro un\u2019epoca crudele in cui una donna sola non poteva aspirare alla felicit\u00e0. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b2f1d_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"121\" height=\"95\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b3997_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"259\" \/><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"-aw-left-pos: 0pt; -aw-rel-hpos: column; -aw-rel-vpos: paragraph; -aw-top-pos: 0pt; -aw-wrap-type: inline;\" src=\"http:\/\/www.blognovel-genealogica-mingo-pellegrino-montesanto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/5561b382b634c_img.jpeg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"326\" \/><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucia Mingo e la chioma ribelle \u00a0 Una tenace eredit\u00e0 genetica ha dotato noi Mingo di una cospicua quantit\u00e0 di capelli. 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